Dall’archivio ‘TAMIS’ di Taibon

 

Curiosando nell’archivio Tamis ci è capitata tra le mani questa interessante corrispondenza, risalente alla seconda metà degli anni quaranta, intercorsa tra don Ferdinando Tamis, il parroco di Taibon, don Giuseppe De Cassan, e l’ex podestà di Taibon, Dell’Agnola. Don Tamis stava cercando notizie sui reperti ritrovati a Peden durante lo scavo effettuato per costruire la canonica e per questo scrive prima a don Giuseppe e poi all’ex Podestà e sottopone a ognuno due questionari similari; durante tale periodo il parroco era, appunto, don Giuseppe De Cassan, il quale arrivato a Taibon il 09/02/1937, vi era rimasto fino all’ 08/11/1947 e da tale data fu nominato Pievano di Candide.

 

QUESTIONARIO POSTO DA DON TAMIS A DON GIUSEPPE DE CASSAN ----

Belluno 4 dicembre 1947

Carissimo don Giuseppe,

faccia il piacere di completare questo questionario sulle tombe rinvenute a Taibon; devo fare una relazione da spedire a Padova con le fotografie relative. Se può mi risponda subito qui sullo stesso foglio.

I- Le tombe furono trovate nel luogo preciso dove si scavarono le fondamenta della canonica, oppure anche all'intorno?

Nel luogo preciso delle fondamenta

II- In quale anno?

1940

III- I cadaveri erano con la faccia volta verso il cielo o piegati su di un fianco, ed eventualmente su quale fianco?

Con la faccia volta verso il cielo

IV- Erano rivolti con il capo verso oriente, oppure da quale parte?

— — —

V- A quale profondità erano le tombe dalla superficie?

Dai 40 ai 50 cm

VI- Le tombe erano allineate l'una accanto all'altra su più file, oppure collocate alla

rinfusa senz'ordine?

Tombe propriamente dette ne abbiamo trovate una sola;

i rimanenti cadaveri erano sparsi alla rinfusa

VII- Quale distanza avevano le tombe una dall'altra?

— — —

VIII- Contenevano un cadavere solo, oppure più cadaveri, e quanti eventualmente?

Nella tomba trovata erano sepolti 5 cadaveri

X- Quante erano le tombe con più cadaveri?

Ne abbiamo trovata una solo

XI- Le tombe erano formate solo da una fossa scavata nella terra oppure erano rivestite ai lati di pietra, cemento o altro?

Rivestite ai lati con sassi a calce = un muro vero e proprio

XII- Erano coperte di pietra, almeno quelle rivestite ai lati; oppure erano scoperte e

riempite di terra?

Scoperta.

XIII- Le pietre erano tutte d'un pezzo, levigate, oppure pezzi rotti, non levigati e informi?

— — — 

XIV- Il pavimento delle tombe era coperto di pietra, oppure terra nuda?

Sulla ghiaia

XV- Gli oggetti rinvenuti erano disposti con ordine o alla rinfusa?

Secondo l'uso, tenevano il posto = braccialetti ai polsi ecc.

XVI- Potrebbe dirmi in quale posizione e da quale parte del cadavere furono trovate le

anfore gli altri recipienti, e gli oggetti?

Le anfore erano disposte a destra e sinistra del volto: acqua e cibo.

Gli altri oggetti come sopra detto

XVII- In ogni tomba quali e quanti oggetti si trovarono?

Sempre le anfore dell'acqua e cibo. Sempre braccialetti. Talora fermagli e perle.

La tomba: presentava i cadaveri con anfore- braccialetti- fermali e perle

XVIII- Nelle tombe dove si trovarono più cadaveri si scopersero pure più anfore ecc.

= Secondo i cadaveri: più anfore- fermagli ecc.

XIX- Mi può dare l'indirizzo dell'ex Podestà dell'Agnola perché anche a lui presenti lo

stesso questionario?

Dell'Agnola Mario - Via Francesco Sforza 14 - Milano

Dall'esame fatto sui vari oggetti pare che si devono assegnare al tempo di san Lucano, e quindi ànno un' importanza anche sotto l'aspetto religioso. Mi raccomando di rispondere con sollecitudine.

Saluti e auguri.

Don Tamis

Tanti saluti

(firma)

—————————————

 

---- QUESTIONARIO POSTO DA DON TAMIS AL PODESTÀ DELL’AGNOLA ----

I- Le tombe furono trovate nel luogo preciso dove si scavarono le fondamenta della

canonica, oppure anche all'intorno?

Nel centro della canonica

II- In quale anno? Simili tombe si trovarono anche quando si scavarono le fondamenta della nuova chiesa?

1940 – non posso precisare se erano uguali gli oggetti rinvenuti allora erano diversi, anfore - mentre ora si sono trovati dei vasi uguali a quello che ci aveva consegnato don Giuseppe

III- Si trovarono tombe vere e proprie, cioè sepolcri murati e coperti di pietre, oppure solo dei cadaveri isolati?

Tombe in muro e calce

IV- I cadaveri erano con la faccia volta verso il cielo o piegati su di un fianco,

ed eventualmente su quale fianco?

Mi pare verso il cielo, non posso però precisare perché sono arrivato quando la tomba era quasi demolita

V- Erano rivolti con il capo verso oriente, oppure da quale parte?

Verso il Monte Celo

VI- A quale profondità erano le tombe dalla superficie oppure i cadaveri?

Circa un metro

VII- Le tombe oppure i cadaveri sepolti erano allineati l'uno accanto all'altro su più file,

oppure collocate alla rinfusa senz'ordine?

Uno accanto all’altro

VIII- Quale distanza avevano le tombe o i cadaveri gli uni dagli altri?

Una sola ne ho visto io – i cadaveri erano vicinissimi – vedi 7

IX- Le eventuali tombe o sepolcri murati contenevano un cadavere solo, oppure più

cadaveri, e quanti eventualmente?

La tomba conteneva diversi cadaveri distesi e nel centro aveva un’altra buca rettangolare più profonda e ben murata dove conteneva un solo cadavere che io ritenei che fosse questo il capo

X- Quanti erano i sepolcri con più cadaveri?

-- -- --

XI- Le tombe erano formate solo da una fossa scavata nella terra oppure erano rivestite

ai lati di pietra, o di muro?

Rivestite di pietra e calce

XII- Erano coperte di pietra, oppure erano scoperte e riempite di terra? Avevano il pavimento di pietra, di sassi, o solo di ghiaia?

Coperte di pietra con pavimenti di calce

XIII- Le pietre erano tutte d'un pezzo, levigate, oppure pezzi rotti, non levigati e informi?

Pezzi uniformi

XIV- oltre le anfore, i vasi, i braccialetti, le perle e i fermagli, quali altri oggetti si rinvennero?

Nessuno che io sappia

XV- Gli oggetti erano disposti con ordine o alla rinfusa?

Dato che erano mischiati con la terra non posso precisare

XVI- Potrebbe dirmi in quale posizione e da quale parte del cadavere furono trovate le

Anfore, i vasi e gli oggetti?

Non posso - erano mescolati ai cadaveri e la tomba aveva avuto ormai i colpi dei picconi degli operai che avevano rotto tutto

XVII- In ogni tomba quali e quanti oggetti si trovarono?

diversi

XVIII- Nelle tombe dove si trovarono più cadaveri, si scopersero pure più anfore, vasi, oggetti, etc ?

I vasi erano diversi ma tutti a pezzetti. Il più perfetto era quello che ho dato a don Giuseppe e che ritengo abbia dato a lei

XIX- Mi potrebbe indicare qualche persona di Taibon che è in possesso di simili oggetti per poterne fare la fotografia?

A Taibon no - in Agordo dal prof- Milli della mineraria che possiede qualche pezzo che ci ho regalato

XX – ha altri particolari da aggiungere sugli scavi per completare questo questionario?

-- -- --

L’ultima risposta è corredata da uno schizzo in pianta riguardante la disposizione dei cadaveri e della sottostante tomba in muratura con un cadavere ( vedi risposta IX )

[schizzo]

(Qui di seguito viene riportata la lettera allegata alla risposta del podestà Dell’Agnola a Tamis; le omissioni presenti sono dovute all’illeggibilità delle parole del testo )

 

Milano, 24 - 1 - 47

Reverendo don Ferdinando Tamis

Curia vescovile di Belluno

 

    Sempre in ritardo rispondo alla sua lettera. Come vede il questionario non è molto ………. senza risposte, perché quando io sono arrivato sul posto, la tomba era già stata rovinata dagli uomini che scavavano. Quando ho visto che si trovavano oggetti di rame…. mi sono fermato fino alla fine, ma il …….mi è sfuggito. Ecco perché non posso darle maggiori schiarimenti e poi è passato tanto tempo che mi è difficile ricordare. Dei vasi come le dico nel questionario sono stati trovati riversi ma tutti a pezzi. Io conservo ancora qualche braccialetto che se le interessano posso mostrarglieli. Mi permetto poi di informarla che di detta cosa si è interessata la professoressa Cervo della scuola mineraria di Agordo, la quale ha fatto disegnare tutti gli esemplari dal professore di disegno della scuola di Agordo. Mi dispiace di non poterle dare maggiori ragguagli in merito e mi tengo a disposizione.

    Ho appreso con dispiacere il trasferimento di don Giuseppe, un vero peccato, perché chi scrive sa quanto fosse voluto dal popolo. Ritengo proprio una cattiveria fatta contro don Giuseppe e come me moltissimi altri la pensano così.

    Se tutto va bene spero di rivederla questa estate intanto le porgo i miei devoti e cordiali saluti.

 

Dev. Dell'Agnola

------------------------------------------------

 

home            notiziari